martedì 26 ottobre 2010

Telesport

Io non sono certo tra quelli che hanno deciso di vivere senza televisione, anche se ne capisco le ragioni. Non sono tra loro per un motivo soltanto: lo sport. Sono malato di sport, fin da bambino, tanto che il mio amico d'infanzia, adolescenza e maturità Gilbo sostiene – probabilmente a buon diritto – che io mi sia impegnato a far nascere una figlia femmina per poterla vestire del colore della Gazzetta. 
Di questa mia malattia si leggono frequenti tracce sull'amato blog. Non che io sia un semplice guardone, lo sapete: amo lo sport praticato prima ancora che osservato. E sono stato giocatore di calcio e soprattutto di basket, in microscopica parte persino di pallanuoto. Ho praticato per diporto ciclismo (su strada e in mountain bike), nuoto e un po' di tennis. E non parliamo di corsa e trail. Ho fatto e vorrei ancora fare l'allenatore di basket, trovando qui le maggiori soddisfazioni agonistiche della mia vita sportiva. Ho studiato a tavolino le regole di svariati sport e tra quelli che ho visto dal vivo ai massimi livelli, oltre a tutti quelli già citati (eccetto mountain bike) posso elencare con probabili dimenticanze: atletica leggera (olimpiadi e altro), pallavolo (quello che mi è piaciuto meno, nonostante fossero olimpiadi), hockey su ghiaccio (campionato tedesco), scherma (olimpiadi, bellissimo e molto più comprensibile dal vivo che in tv), canoa (olimpiadi), baseball (italiano e MLB), football (NFL), rugby (Nazionale), pallamano (finale scudetto), pugilato (olimpiadi). Per completezza: basket (di tutto, ma mi manca l'NBA ed è un'assenza che soffro), calcio (di tutto), pallanuoto (italiano e olimpiadi), nuoto (mondiali), tennis (Roma e Parigi in primis), ciclismo (Giro e Tour, anche italiani pista). 
Ma torniamo alla tv: è evidente credo, il motivo, del mio interesse per quello che un tempo era il tubo catodico. Sky però, secondo me, costa troppo e da qualche tempo sta svoltando verso il monotema calcio; ciò non toglie che all'epoca in cui vivevo con i miei l'allora Telepiù era un'ottima compagnia. Per noi malati c'è Sportitalia, che tra l'altro sta dedicando sempre più spazio al mio sport preferito, che rimane il basket. Poi da qualche tempo ho deciso per l'abbonamento a Dahlia: le partite dell'Udinese mi avevano tentato, ma non abbastanza; la Celtic League di basket idem; la svolta decisiva è stata l'NFL (football americano, lo chiamiamo noi) che non vedevo da anni. È stata la visione di qualche partita di questo splendido sport a suggerirmi il post: cosa mi ero perso, negli anni scorsi – visto che anche quando lo trasmettevano su Raisport io non la ricevevo, come a tutt'oggi non ricevo, nonostante io sia tra quelli che pagano perfino puntualmente il canone. Ultima nota su Dahlia: disorganizzati, direi pessimi nel servizio (segnale debole, ritardi mostruosi nell'attivazione), ma con un'offerta secondo me molto buona, anche per gli amanti del pugilato.
Per quanto sia bello lo sport alla tele però, l'emozione di uno stadio, un'arena, un palasport è davvero inimitabile: Chiara dice che in qualsiasi posto noi andiamo io trovo sempre qualche manifestazione da andare a sbirciare. Confermo.

6 commenti:

  1. emilio ferrari26 ottobre 2010 22:00

    ho avuto la televisione a casa nel 1972 (sono nato nel 1960...) e ancora oggi è vivissimo nella mia mente il ricordo delle olimpiadi di Monaco,purtroppo anche le immagini più brutte,quelle dei terroristi di settembre nero.
    Dave Wottle (800 metri,correva con il cappellino).Lasse Viren (5000 e 10000 metri) furono i miei idoli;non ero ancora malato di basket ma ricordo perfettamente il grande furto della finale (do you remember Mr. Jones???),ecco questo ha rappresentato e continua a rappresentare la televisione abbinata allo sport per me.Non mi addentro in niente altro,non ho sky,non ho nulla sono rimasto ancora la con il cuore,a quelle immagini in bianco e nero che tanto avevo agognato negli anni prima.

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  2. Lo stadio...vedere dal vivo ha tutto un altro sapore,sono d'accordo..

    ..e ho 3 partite NBA nel cassetto per farti venire un pò d'invidia.. ;)))

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  3. Caio ma io e te siamo molto simili (almeno nella parte che hai evidenziato di te e che ho capito dai tuoi post naturalmente).
    Mi sono auto definito malto di sport quando mi ho guardato con INTERESSE una partita di Criket! Eh si hai letto bene..
    Penso tu sia molto fortunato ad aver visto dal vivo tutti quegli eventi.
    Una cosa che ho notato e mi spinge a interessarmi più a uno sport che ad un altro è la presenza di italiani che gareggiano.
    Dici che è normale?

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  4. @ Emilio - le olimpiadi sono il top, lo credo anch'io. e poi quelle di cui parli sono del mio anno di nascita: valore in più :))
    @ Insane - per favore, puoi completare l'invidia dicendomi anno e partita NBA? Sono curiosissimo
    @ Luca - non avrei preclusioni per il cricket (ma prima dovrei studiarmi le regole). Anch'io sono attratto dalle gare con italiani, specie alle olimpiadi, credo sia naturale. Faccio eccezione per il basket (mi piace sempre e comunque) e per il tennis (siamo scarsi e spesso antipatici)

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  5. Aprile 2000 (se non erro):
    Sixers-Heat a Philly

    Novembre 2008:
    Nets-Suns a Meadowlands

    Aprile 2010:
    Celtics-Heat a Boston (gara 2 primo turno playoff)

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  6. Hai visto Nash e Ray Allen. MMMM

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