venerdì 10 agosto 2012

Diario olimpico (6) - la giornata perfetta...

Diario olimpico (6) - la giornata perfetta...
... O la giornata del folle? Martedì 6 agosto. Mi sono svegliato alle 4.55 e sono andato a dormire alle 3 del giorno dopo. Per dirla con Forrest Gump: ero un po' stanchino. Al netto di viaggi e spostamenti sono stato 16 ore al Parco olimpico... sai che noia, direbbe qualcuno. Non io, però.
Ho iniziato con l'hockey: sport che non conosco e mi incuriosisce. Mi sono letto la versione breve del regolamento e vai che sono pronto. Con buona dose di buona sorte ho potuto seguire due delle squadre (maschili) migliori del novero: Olanda, contro Corea, e Australia, contro Pakistan. Mi sono divertito un sacco, specie a seguire i portieri, sguardo suggerito dal mio passato calcistico tra i pali e dalla posizione sugli spalti.
Poi pausa pranzo con annessa visita, dall'esterno purtroppo, allo stadio olimpico. E di seguito: basket time, perché quello è il MIO sport. Quale basket? Per ora quattro su quattro quarti di finale femminile, in ordine e con precedenza ai vincitori: USA-Canada, Australia-Cina, Russia-Turchia, Francia-Rep. Ceca. Mi hanno chiesto: ma non ti rompi le balle a vedere quattro partite di basket di fila? Ho sorriso, pensando fosse una battuta; non lo era. Sui dettagli magari mi dilungo sul blog del basket che raramente aggiorno; qui mi limito a levarmi metaforicamente il cappello al cospetto della playmaker francese Dumerc. Basket ce ne sarà ancora parecchio, con ottima parità tra i sessi.
Con tutto questo sportwatching mi manca la pratica, ma ho trovato un'alternativa: gli spostamenti a piedi li faccio a passo di marcia, qualche volta anche di corsa.
E ho rinunciato da tempo all'infondata pretesa di essere valutato completamente sano di mente.


Claudio Ferlan

2 commenti:

  1. Dacci dentro Caio che poi quando son finite son finite

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  2. Ce la sto mettendo tutta, con un pensiero a Rio 2016

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