giovedì 17 marzo 2011

Allenamento combinato

A festeggiare la ricorrenza dei 150 anni avevo pensato ad un simbolico 150 minuti di urban trail, ma non ci sono riuscito: spero il "lunghetto" sia solo rimandato (domenica?). Ma con geniale (!) improvvisazione, mi sono divertito ancor più del previsto.
Mattino. Poco più di un'ora di camminata lesta, con salita a Castel San Pietro e ricerca di vicoli e viuzze se non deserti quantomeno poco frequentati, carico di 8 kg di zavorra così composti: Mateja. Imbustata nella fascia portabimbi, me la sono portata al petto; peccato solo non sia stata proprio una gran compagnia: dopo una decina di minuti già dormiva il sonno dei giustissimi. Si è svegliata a casa, pronta per la pappa alle verdure.
Tardo pomeriggio. Poco più di un'ora di saliscendi urbani, salendo e scendendo dalle Torricelle veronesi, cercando lo sterrato nei parchi e nelle stradine che affiancano la statale d'asfalto. Perdendomi anche un po' (bello smarrimento: quando ho un po' di tempo lo ripeto e vado a vedere dove posso finire). Senza zavorra, questa volta, e con un pizzico di dislivello con non guasta mai.
Per controllare la stanchezza di cui scrivevo in post precedente, nelle uscite di questa settimana ho tirato fuori dal cassetto il vecchio amico cardiofrequenzimetro: ma perché ho smesso di usarlo? Davvero mi è molto utile: forse ci sono momenti in cui non è facile ascoltarsi e serve dare un'occhiata alla tecnologia... sta di fatto che tenendo i battiti controllati il ritmo magari si riduce, ma corro molto meglio.

3 commenti:

  1. Complimenti vedo che oltre ad essere un bravo corridore sei anche un bravo papà. Hai ragione sul cardiofrequenzimetro; nemmeno io l'ho più usato e mi sa che è meglio riprendere quest'abitudine.
    P.S:: leggo solo ora di tuo papà. Scusami. Comunque vedo che appartiene già ai "post più vecchi" per cui vuol dire che è passato tutto e che sta bene.

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  2. come passa il tempo ... ma davvero la piccola mangia già?

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  3. Grazie, Michele. Fare il papà mi piace molto, sarà anche che ho imparato molto dal mio, di papà, che sta sempre meglio... grazie ancora.
    @ Ciccò - magna, magna e cresce bene.

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