lunedì 9 luglio 2012

Settimana asfaltata

Quadratura del cerchio o chi si accontenta gode?

Credo proprio la prima sia la risposta giusta: ecco perché. 
Il titolo dice che la settimana appena passata non mi ha visto mai indossare le scarpe da trail, il sottotitolo chiede se va bene così.
Un paio di mesi fa avevo ululato su FB la mia insoddisfazione: tra impegni di lavoro, malanni, difficoltà di organizzazione del tempo libero non riuscivo proprio a correre quanto volessi. Ho provato a cambiare punto di vista: non più idee di gare o di preparazioni raffinate, ma soltanto "coro quando rivo, se no rivo camino o magari pedalo". Corro quando posso, se non posso cammino oppure pedalo.
Complice la professionalmente molto fruttuosa doppia trasferta (Roma + Lima) e la notevole concentrazione di lavoro conseguente, ho fatto decisi passi avanti nel procedere delle mie ricerche. Questo significa più tempo realmente libero.
La "bella stagione" (tocca tutto) ho rallentato i virus da nido. Questo significa più tempo realmente sano.
Ed io sono riuscito, per ora, nella riorganizzazione delle mie corse. Ecco che la settimana finita ieri ne diventa un simbolo. L'idea era un paio di uscite trail, delle quali una lunga, più un paio di asfalti. Nulla di tutto ciò: incastrando trasporti al nido, tempo di lavoro e tempo libero mio e di Chiara, sono uscito 4 volte, tutte su asfalto: due volte un'ora, (una con Chiara, il che è un di più di notevole valore) una volta 10 miglia abbondanti (perché miglia? Lo dicevo qui), un'altra volta corto veloce di 5km. E poi un paio di camminate con Mateja nello zaino. Leggo tanto di cross training, ma nessuno consiglia le passeggiate con un torello sulle spalle. Vi assicuro che funzionano: il mio passo nelle salite di montagna ne ha guadagnato un sacco. E una bella gita domenicale con le mie donne e gli amici, mancata senza rimpianti l'ipotetica 42km in Val di Ledro. Riesco a godermi molto meglio i minuti supplementari regalati ai miei allenamenti: un esempio. Accompagno Matj al nido, attaccato alla ciclabile. Lascio la macchina, lascio la maglietta, prendo la borraccia a mano e corro fino a quando il tempo me lo consente rosolandomi al sole e cercando l'ombra. Poi doccia sprint e mente sana in corpo sano in mezzo a carte e libri, se si può fino a tarda sera.
Oggi inizia un'altra settimana, e in serata ho avuto il tempo per un bel giro, questa volta trail sulle montagne vicino casa. Per di più, è davvero un ottimo periodo, nel quale riesco ad andare a ritmi che non conoscevo e su salite che camminavo. 
In sintesi. Coro quando rivo, se no rivo camino o magari pedalo: che sia la soluzione?
Continuerò senza gare almeno fino a settembre, poi si vedrà. 

7 commenti:

  1. Leggo molta serenità tra queste righe. Mi pare bene.

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    1. Proprio così. Godiamoci il momento.

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  2. Quando il mio secondo era più piccolo ed eravamo in montagna la mattina me lo mettevo sul passeggino e partivo di corsa. Facevo ripetute in salita. 500mt di corsa con passeggino e 500mt camminando per un totale di 4 km. Dopo un mese facevo 1km dicorsa e 5mt di camminata. Spettacolo :-) Proverò lo zaino come te...
    PS grazie per i suggerimenti sui libri li ho presi si amazon :-)

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    1. Bello e divertente, questo cross training. A me la motivazione-zaino la dà soprattutto il divertimento della piccoletta. Sullo scrivere di libri ultimamente sono un po' pigro, devo riprendere!

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  3. Io ci provo a non essere scaramantico, poi appena esprimi tutta la tua soddisfazione ecco che il polpaccio decide per il blocco del proprio lavoro! Bicchiere 1/2 pieno = sembra l'avvisaglia sia arrivata prima del crac. Bicchiere 1/2 vuoto = potevo continuare a stare in gran forma, non mi offendevo mica!

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  4. Anch'io ragiono così quando (tento) di andare a correre. Con risultati peggiori però!

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  5. Io la vedo così, Selena: il risultato è relativo. A chi non bastano 100km a settimana, a chi invece va benissimo una corsetta ogni tanto. L'importante è godersela. E stare bene. E grazie per la frequenza :-)

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