domenica 7 marzo 2010

Maratonina di Gorizia / La gara

Alla conclusione di un fine settimana al paesello d'origine, seduto comodamente sulla poltrona con le gambe doloranti il giusto, sono ben contento di essere riuscito a correre la mezza maratona di Gorizia.
Tra i buoni propositi 2010 di corsa segnalo: dedicarmi al trail, lasciar perdere le maratone su strada, fare qualche mezza in più. Per ora, tutto sta seguendo i pensieri.

Stamattina faceva parecchio freddo, macchina ricoperta di ghiaccio. Partiamo, Chiara ed io (per lei oggi niente mezza, ma nella non competitiva la mogliettina c'è), dal paesello verso Gorizia quando il termometro segna 1°. Oggi mi sono dato un obiettivo cronometrico, cosa che non faccio quasi mai: nei trail non ha senso e quando mi capita di correre su strada raramente lo faccio da solo al mio ritmo. Volevo battere il personale in mezza maratona, ovvero 1h47'08'' (Verona 2009).

La maratonina di Gorizia è una corsa inseguita già un anno orsono, ma non avevo potuto esserci. Due sono le cose che più mi attraggono: andare sulle strade nelle quali sono cresciuto; sconfinare allegramente in Slovenia, passando un confine che quando ero bambino certo non era così aperto. Ed era, soprattutto, una frontiera culturale esageratamente marcata. È davvero una conquista che non sia più così.

Il percorso è bello, panoramico, ma non facile: molte curve e significativi saliscendi. Io parto con ottime sensazioni, fa freddo ma con il passare di tempo e km un po' di sole arriva. Primi km troppo veloci, ma le accelerazioni che faccio sono utili a togliermi dagli imbuti tipici di ogni partenza. Il ritmo che tengo, proiettato sui 21 km, è superiore alle mie possibilità; me ne rendo contro presto. Ai 10 km sono addirittura 3 minuti sotto la proiezione di quello che credo essere il mio massimo (1h45', ovvero 5' al km più 0,097 metri d'avanzo). È un buon momento per rallentare. Ai rifornimenti non bevo al volo, non riesco a mandare giù le bevande. Allora mi fermo e tracanno tranquillo. Mi attesto ai 5' al km, qualche volta un po' di più, qualche volta un po' di meno. Sono stanco, sensazioni contrastanti, a momenti mi sento in gran forma, a momenti assai affaticato. Dopo il 15° vengo superato da vari corridori, ma il cronometro dice che non sono io ad aver rallentato: semplicemente c'è gente che riesce ad accelerare negli ultimi 5, mentre io invece rimango costante. Gli ultimi 3 km sono i più difficili: per mantenere il mio ritmo devo forzare, ma alla fine si arriva e, per me, il tempo di 1h42'03'' è una sorta di grande conquista. Taglio il traguardo salutato dalla dedica personalizzata dello speaker Cesare, vecchio amico e compagno di squadra (basket), maratoneta eccellente e oggi organizzatore e narratore di gare. Stanco ma contento, racconto con grande soddisfazione l'ultima prova impegnativa prima della 50km di Parigi. Evviva.

4 commenti:

  1. Ebbravo Caio tenace al punto giusto visto i risultatai. Complimenti.Ciao

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  2. Fantastico il PB conquistato sulle strade di casa!

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  3. Vale, ho visto che c'eri anche tu a Gorizia. Prima o poi ci si incontra.

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  4. Hai frantumato il tuo precedente PB di ben 5 minuti !! Grande gara !! Complimenti !!
    Ho partecipato anch'io, è stata la mia seconda Mezza, e sono arrivato al traguardo 9 minuti dopo di te.

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